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Presentazione del libro di Paolo Buchignani
"Ribelli d’Italia - Il sogno della Rivoluzione da Mazzini alle Brigate rosse"

Marsilio Editore - 2017

Immagine della copertina

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Mercoledì 22 febbraio 2017 ore 17:00 - Saloni Monumentali della Biblioteca Statale, via Santa Maria Corte Orlandini n.12 Lucca

Assieme all'autore interverrà lo storico Giuseppe Parlato, Ordinario di Storia Contemporanea alla UNINT (Università degli studi Internazionali) di Roma.
Coordinerà Berto Corbellini Andreotti.

Cliccare qui per scaricare l'invito (formato pdf)

L'Associazione Culturale Amici del Machiavelli e la Biblioteca Statale di Lucca sono lieti di invitarvi all'evento.

(Con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca)

Perché ancora oggi in Italia stenta ad affermarsi una cultura politica riformista? Per quale motivo persistono, tanto a destra quanto a sinistra, consistenti tracce di populismo e di estremismo? Perché abbiamo avuto il più grande partito comunista dell’Occidente e non è riuscita a mettere radici una solida socialdemocrazia di tipo europeo? E su quale terreno affonda le radici il terrorismo, da noi così virulento?
Il tentativo di rispondere a queste domande, più che mai attuali, non può prescindere da un’analisi della storia del nostro paese che ponga al centro il mito della rivoluzione. Un mito non soltanto italiano, ma che in Italia si è dimostrato particolarmente vitale e incisivo. Un’idea potente e trasversale, fonte allo stesso tempo di grandi speranze e di luttuose tragedie: la patologia di un secolo, il Novecento, segnato da guerre e totalitarismi.
In questo libro Paolo Buchignani traccia un percorso che, dal Risorgimento agli anni di piombo, mostra la fortuna e la longevità della rivoluzione: «tradita», «incompiuta», via via corredata da varie denominazioni, così seducente e popolare da essere stata per tanto tempo, più o meno consapevolmente e strumentalmente, abbracciata anche da coloro che rivoluzionari non erano. Emerge con forza come, al di là della volontà di uomini, partiti, élites intellettuali, spesso mossi da sincere intenzioni di rinnovamento e di giustizia sociale, il richiamo alla rivoluzione abbia avuto esiti deleteri e abbia costituito un ostacolo rispetto all’affermazione di una cultura politica autenticamente democratica e riformista. Una cultura di cui, specialmente in questa fase storica, si avverte la necessità, per affrontare con efficacia le drammatiche sfide del nostro tempo.

Recensione di Paolo Mieli (formato pdf)
(dal Corriere della Sera - 11 gennaio 2017)

L'antipartito in Italia non muore mai
di Diego Gabutti
(da Sette - 3 febbraio 2017)

"Se, in questo mondo, pretendendo un paradiso impossibile, demoliamo il purgatorio, andremo a finire senz’altro all’inferno".
Gaetano Salvemini

Paolo Buchignani (Lucca, 1953), storico del Novecento italiano, ha pubblicato numerosi saggi sulle avanguardie e sul fascismo, tra cui: Un fascismo impossibile. L’eresia di Berto Ricci nella cultura del ventennio (1994), Fascisti rossi. Da Salò al Pci, la storia sconosciuta di una migrazione politica. 1943-53 (1998, 2007), La rivoluzione in camicia nera. Dalle origini al 25 luglio 1943 (2006, 2007). Collabora a «Nuova Storia Contemporanea» e a “Nova Historica”. È docente di Storia contemporanea all’Università per Stranieri «Dante Alighieri» di Reggio Calabria.