logo Associazione culturale Amici del Machiavelli - Lucca

Lo statuto

Gli organi

La nostra storia

Per contattarci

Per richiedere informazioni sulla nostra attivita' e per contattare il presidente

Per iscriversi all'Associazione

Quote sociali

Per ricevere informazioni sulle iniziative dell'Associazione

Informativa ai sensi dell'Art.13 del D.Lgs. 30 giugno 2003 n.196 (Codice in materia di protezione dei dati personali)


Le sezioni del sito

"Come donna innamorata" di Marco Santagata

27 aprile 2015 - ore 17 - Saloni Monumentali della Bibilioteca Statale di Lucca

L'Associazione Culturale "Amici del Machiavelli", la Biblioteca Statale di Lucca ed il Comitato di Lucca della Società Dante Alighieri, sono lieti di invitare alla presentazione del romanzo "Come donna innamorata" di Marco Santagata.

Ugo Guanda Editore, 2015

L'evento sarà coordinato da Daniele Luti

Lunedì 27 aprile 2015 ore 17 - Saloni Monumentali della Biblioteca Statale di Lucca, via S. Maria Corte Orlandini n.12 Lucca

Sarà presente l'autore

Cliccare qui per scaricare l'invito (formato pdf)

Il libro

Come si può continuare a scrivere quando la morte ti ha sottratto la tua Musa? È questo l’interrogativo che, l’8 giugno 1290, tormenta Dante Alighieri, giovane poeta ancora alla ricerca di una sua voce, davanti alle spoglie di Beatrice Portinari. Da quel momento tutto cambierà: la sua vita come la sua poesia.
Percorrendo le strade di Firenze, Dante rievoca le vicissitudini di un amore segnato dal destino, il primo incontro e l’ultimo sguardo, la malìa di una passione in virtù della quale ha avuto ispirazione e fama. È sgomento, il giovane poeta; e smarrito. Ma la sorte gli riserva altri strali. Mentre le trame della politica fiorentina minacciano dapprima i suoi affetti – dal rapporto con la moglie Gemma all’amicizia fraterna con Guido Cavalcanti – e poi la sua stessa vita, Dante Alighieri fa i conti con le tentazioni del potere e la ferita del tradimento, con l’aspirazione al successo e la paura di non riuscire a comporre il suo capolavoro.
È un Dante intimo, rivelato anche nella sua fragilità, e nelle sue ambiguità, quello che Marco Santagata mette in scena in un romanzo che restituisce le atmosfere, le parole, le inquietudini di un Medioevo vivido e vicino.
Il sommo poeta in tutta la sua umanità: lacerato dall’amore, tormentato dall’ambizione, ardentemente contemporaneo.